2° Forum Turismo Città di Cosenza

Turismo come fattore strategico di sviluppo, 23 Gennaio 2019

Intervento del Presidente Farina stralciato da articolo di Cosenzapost.it

 

Nel corso della seconda giornata del Forum del turismo della città di Cosenza, sono stati molteplici gli interventi succedutisi dopo il contributo del Presidente di Demoskopika Raffaele Rio. I diversi momenti sono stati legati tra loro dall’Assessore al turismo e marketing territoriale Rosaria Succurro, che ribadendo l’importanza del turismo come motore di sviluppo economico ha introdotto la proiezione di un video che documenta i progetti avviati a Cosenza, quelli conclusi e gli altri in itinere, e che dà conto delle profonde trasformazioni che hanno riguardato la città e i suoi processi di rigenerazione urbana.

 

Sul tema “I numeri del turismo e le opportunità del territorio” si sono confrontati i rappresentanti delle categorie produttive, ma anche esperti del settore.

 

Per Vincenzo Farina di Confesercenti, la scelta della città di Cosenza di puntare sul turismo è una scelta coraggiosa “perché normalmente una città capoluogo ha tanto altro a cui pensare, e in genere si presta poca attenzione al turismo. Alla politica del sorriso, però, bisognerebbe associare il pragmatismo della verifica delle ricadute economiche.

La politica del sorriso al turista, è interessante ed efficace, se siamo in grado di creare migliori condizioni di vita per i cittadini. La ricchezza che si genera deve essere per tutti e la città capoluogo deve essere alla testa di questa strategia”.

 

Poi il rappresentante di Confesercenti ha usato una metafora con una visione alquanto suggestiva di quello che definisce il “piatto del turismo”. Un piatto poggiato su un tavolo con quattro gambe tutte essenziali: la filiera istituzionale che deve dare impulso e che deve agire sui servizi e sulle infrastrutture, la filiera del cosiddetto no profit (pro loco, associazioni sportive, e di volontariato), la comunità dei cittadini. Se, però, manca la voglia di accettare l’ospite, gli operatori turistici potranno fare tutti gli sforzi, ma se trovano un cittadino scontroso, gli sforzi saranno vanificati. E poi la filiera delle imprese dove fare rete non è assolutamente semplice.

 

“Il turismo –avverte Farina- è come la sonata di un pianoforte. Se i tasti non funzionano -dove ogni tasto rappresenta un componente di tutte le parti che rappresentano la filiera turistica- si stona. E’ importante, quindi, che tra tutti gli attori in campo regni l’armonia”.