22ª Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia

Dal 18 al 20 maggio la XXIIª edizione della Borsa delle 100 cittá. Oltre 70 Tour Operator internazionali in Italia per incontrare più di 400 rappresentanti dell'offerta specializzata nel turismo delle città d'arte.

 

Si terrà dal 18 al 20 Maggio a Bologna, la 22ª edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia, Arts and Events 100 Italian Cities, l’evento italiano di commercializzazione del turismo delle città d’arte e cultura più importante e affermato.

L’evento è promosso dalla Confesercenti con il sostegno di ENIT e il patrocinio, fra gli altri, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Emilia-Romagna.

 

Il cuore della manifestazione sarà il Workshop di livello internazionale, che si terrà Sabato 19 Maggio e che vedrà la presenza di oltre 70 Tour Operator provenienti da 28 Paesi, fra cui Canada, Cina, Emirati Arabi, Francia, Giappone, Germania, Gran Bretagna, India, Russia e Stati Uniti, che incontreranno, su appuntamenti prefissati, oltre 400 imprenditori dell'offerta proveniente da tutte le regioni d'Italia.

 

Quest’anno vi saranno due importanti novità:

  • una sezione dedicata all’incontro fra domanda e offerta del prodotto turistico legato a Borghi d’Italia, sulla scia dell’anno dei Borghi proclamato nel 2017. A questo proposito la Borsa ha cambiato anche la propria denominazione, diventando la Borsa del turismo delle 100 città d’arte e dei Borghi d’Italia;
  • una sezione dedicata alla commercializzazione del prodotto wedding fenomeno in forte crescita e che vede l’Italia come meta ambita.

 

Il programma della Borsa sarà inoltre arricchito dagli EducTour riservati ai Tour Operator alla scoperta delle bellezze del territorio italiano e che vedranno protagoniste diverse città d’arte, fra cui Bologna, Dozza Imolese, Ferrara, Parma, Spoleto, Montefalco, i territori della Valmarecchia coi suoi splendidi borghi come San Leo, Pennabilli, Talamello, Casteldeci, Perticara, Novafeltria, Maiolo e Sant’Agata Feltria e della Valtiberina con Sansepolcro, Anghiari e Monterchi.

 

Completano il programma della Borsa una serie di seminari e convegni di approfondimento di alcune tematiche principali del turismo, che metteranno a confronto rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e imprenditori privati del settore. In particolare, quest’anno si parlerà di:

  1. Arte, Cultura, Enogastronomia lungo la via Francigena Toscana, il 13 aprile a Siena, convegno che aprirà ufficialmente il programma della Borsa;
  2. Cibo, Cultura e Cammini come prodotti turistici fortemente attrattivi per i mercati internazionali, il 18 maggio a Bologna;
  3. Ruolo e funzione delle agenzie di viaggi in relazione ai cambiamenti del mercato e delle normative in concomitanza dell’assemblea elettiva di Assoviaggi, il 18 maggio a Bologna.

 

Tutte le informazioni sulla partecipazione sono reperibili sul sito: www.100cities.it

 

I numeri realizzati dalla Borsa nei suoi 21 anni:

 

La prima edizione della Borsa si è svolta nel 1997 a Ferrara e, da allora, in ventun anni la Borsa ha prodotto numeri molto significativi:

Oltre 2.100 Tour Operator hanno partecipato da ogni parte del mondo.

Oltre 8.400 sono stati i Sellers provenienti da tutte le regioni d’Italia.

Più di 54.000 sono stati i contatti commerciali realizzati all'interno delle varie edizioni per un valore stimato di oltre 21.800 milioni di euro.

97 gli eductour organizzati per i Tour Operator alla scoperta del territorio italiano

 

 

 

Qualche dato sul turismo nelle città d’arte italiane

 

Le città d’arte trainano il boom del turismo italiano. Secondo le stime elaborate da CST per Assoturismo Confesercenti, nel 2017 le località d’interesse storico ed artistico del nostro Paese hanno registrato una crescita sostenuta sia degli arrivi (43,8 milioni, il 2,3 milioni in più del 2016) che delle presenze (115,3 milioni, +4,5 milioni sullo scorso anno) di turisti. A farsi ‘catturare’ dal fascino del nostro vasto patrimonio culturale sono soprattutto i mercati esteri: i visitatori stranieri rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, ed hanno speso per le loro vacanze culturali circa 13,9 miliardi di euro nel solo 2017. Si tratta del 38,3% della spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia. I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali spendono ogni giorno il 27% in più: 133 euro rispetto ai 105 euro della media di tutti i turisti stranieri.

 

Arrivi e presenze nelle Città d'Arte, 2010-2017. Crescita boom per Matera e Napoli

L’ottimo risultato dello scorso anno conferma un periodo prolungato di crescita. Dal 2010 al 2017, infatti, le presenze turistiche nelle città d’arte italiane sono passate da 93,9 a 115,3 milioni, con un incremento complessivo del 22,8% (+21,4 milioni), segnando una diminuzione solo nel 2012, l’anno più duro della crisi.  Tra le principali località di interesse, a registrare la performance migliore in questo periodo è stata Matera, con un aumento boom del 176% delle presenze negli ultimi sette anni, dovuto soprattutto alla domanda straniera (+216%). Nella top 5 delle città d’arte a maggior crescita turistica seguono Napoli (+91,3% sul 2010), Verona (+62,7%), Padova (+55,6%) e Bologna (+55%).

 

Strutture ricettive: l’extra-alberghiero traina la crescita

Il lungo periodo positivo del turismo delle città d’arte ha portato anche ad un incremento eccezionale delle attività ricettive, che tra il 2010 ed il 2017 sono aumentate di 21mila unità, per un incremento dell’81%. Nello stesso periodo, i posti letto disponibili sono cresciuti del 19% (+155mila), trainati dall’offerta extralberghiera (+37,8% sul 2010). Nelle città d’interesse storico ed artistico, ormai il 52,5% dei posti letto è nel circuito extralberghiero. Erano il 45,4% nel 2010.

 

Musei e monumenti: nel 2017 oltre 50 milioni di visitatori, è record di sempre. Roma regina

La crescita di arrivi e presenze nelle città d'arte va di pari passo con la crescita dei visitatori nei musei, monumenti e aree archeologiche statali. Nel 2017 sono aumentati del 10,8% raggiungendo la quota record di 50 milioni. Un incremento straordinario, che corona anche in questo caso un periodo di lunga crescita: dal 2010 al 2017 i visitatori di musei e monumenti sono stati 12,9 milioni in più, con un aumento sia dei visitatori paganti (+55%) che non paganti (+20%). In salita anche gli introiti dei musei che, al lordo della quota spettante al concessionario del servizio biglietteria, sono quasi raddoppiati, passando dai 104,5 milioni di euro realizzati nel 2010 ai 194 milioni del 2017 (+85,6%). Roma si conferma regina dei monumenti, con 21 milioni di visitatori nel 2017, in crescita del 66% rispetto a sette anni fa. Seguono Firenze (6,5 milioni, +32% sul 2010), Pompei (3,4 milioni, +47%), Napoli (2,6 milioni +45%) e Torino (1,3 milioni, +44%). Relativamente ai singoli

 

Borghi: un tesoretto turistico da 8,2 miliardi di euro

Il 2017 è stato anche, in tutti i sensi, l’anno dei piccoli borghi. Secondo le stime Cst per Assoturismo Confesercenti, gli oltre 5.500 borghi italiani hanno registrato lo scorso anno 22 milioni di arrivi e 95 milioni di presenze, per una spesa turistica complessiva stimata in circa 8,2 miliardi di euro, di cui il 54,8% dovuta a turisti stranieri. Anche nel caso dei piccoli borghi, come per le città d’arte, sono proprio i visitatori che vengono da fuori l’Italia a dare il maggior contributo alla crescita: le presenze turistiche di stranieri nei borghi sono salite del 30,3% tra il 2010 ed il 2017, contro un calo del -5,4% per i turisti italiani.

 

Città d’arte: le previsioni per i prossimi ponti primaverili

Secondo un’indagine realizzata da CST per Assoturismo Confesercenti su un campione di circa 3.400 strutture ricettive italiane, le previsioni per i ponti primaverili del 25 aprile e del 1° maggio indicano una crescita dei flussi turistici nelle città d’interesse storico e artistico dell’1,1%. Ad oggi, nelle principali città d’arte italiane, risultano già prenotate l’82% delle camere disponibili online per il periodo del 25 aprile e l’88% per il 1° maggio.

 

 

 

 

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