Anno del turismo Europa-Cina: il tesoretto della middle class

Si apre a Venezia, con la presentazione dei dati ufficiali del turismo outbound cinese in Europa e in Italia, l’Anno del Turismo Europa-Cina. Prima dell’inaugurazione ufficiale di venerdì, l’appuntamento è al Comune, dove il presidente della China Tourism Academy (l’organismo del ministero del Turismo cinese preposto alle politiche di sviluppo del turismo outbound), Dai Bin, ha reso noti per la prima volta i dati ufficiali sulle presenze in Europa (e in Italia) dei turisti cinesi nel biennio 2016-2017.

 

ITALIA PIU’ SICURA DELLA FRANCIA. Nel 2016 siano stati 12,8 i milioni di turisti arrivati nel vecchio continente provenienti dal Paese asiatico. «Nei prossimi anni si stima che possano arrivare a toccare quota 20,8 milioni all’anno, e solo nel 2018 l’aumento potrebbe essere del 15%. Un numero molto elevato se si pensa che il Nord America lo scorso anno ha raggiunto 3,1 milioni di presenze di turisti cinesi», ha detto il docente, riferendosi anche allo sviluppo in Cina di una nuova classe media di viaggiatori.

 

La destinazione preferite in Europa è la Francia, anche se, considerando la sicurezza fisica come uno dei requisiti di base richiesti dal viaggiatore cinese, nel 2017 i viaggiatori cinesi si sono spostati su destinazioni come l’Italia, considerata un Paese più sicuro, oltre che una destinazione da sogno, che ha raggiunto 1,4 milioni di turisti cinesi (550mila quelli che considerano lo Stivale come prima fermata di un tour europeo).

 

WELCOME CHINESE, RUOLO-CHIAVE. E per far sì che l’Europa diventi la migliore destinazione globale per i turisti cinesi, la Commissione europea e la European Travel Commission hanno creato una piattaforma promozionale per il 2018 come Anno del Turismo Europa-Cina. Partner strategico per l’organizzazione di tutti gli eventi di promozione sarà Welcome Chinese, l’unica certificazione ufficiale riconosciuta dal governo cinese, dedicata all’ospitalità dei cinesi che viaggiano, emessa dalla China Tourism Academy in collaborazione con China Central Television (Cctv), rete televisiva nazionale, China UnionPay, unico circuito di carte di credito emesso in Cina.

 

«Su incarico del governo cinese, il nostro compito è quello di aiutare e guidare le imprese europee del turismo al fine di soddisfare le necessità del nuovo profilo di turista cinese che negli ultimi dieci anni si è evoluto tantissimo e, al contempo, favorire accordi con gli operatori cinesi. Il piano di promozione dell’Eu-China Tourism Year è una straordinaria opportunità per le aziende di settore e le destinazioni già certificate e quelle che vorranno certificarsi», ha detto Jacopo Sertoli, presidente di Welcome Chinese.

 

Partner dell’azienda sono anche i colossi digitali cinesi, tra cui Ctrip, la più grande Olta cinese con 300 milioni di membri; Tencent che gestisce la piattaforma WeChat, il social media più diffuso in Cina con più di 700 milioni di utenti; e Tuniu, sito web con un offerta di oltre 2.000 pacchetti turistici in Cina e nel mondo.

 

DA TAJANI A FRANCESCHINI. Per l’inaugurazione ufficiale di venerdì, sempre a Venezia, saranno presenti le principali cariche europee e cinesi, dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, alla presidente del Consiglio dell’Unione europea Nikolina Angelkova, passando per il vice presidente della China National Tourism Administration, Du Jiang, la Commissaria europea per il Mercato interno, industria, imprenditorialità e Pmi Elżbieta Bieńkowska, e il ministro italiano dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini.

 

Come si legge in una nota degli organizzatori, “il 2018, anno che segna il quindicinale del Partenariato Strategico Ue-Cina, porterà a un’espansione ulteriore della benefica cooperazione fra Cina ed Europa, e aggiungerà nuove dimensioni strategiche e globali alle relazioni bilaterali proprio attraverso l’asset del turismo. La Cina è il più grande mercato del turismo sia in termini di spesa che di numero di viaggi verso l’estero. E, in prospettiva, fattori quali maggiore reddito e ridotta burocrazia renderanno sempre più facile viaggiare per la classe media cinese”.

 

I VERI TOP SPENDER. Dal 2012, la Cina, guida la classifica come top spender per il turismo internazionale. Nel 2016, la spesa per il turismo internazionale da parte dei turisti cinesi ha raggiunto 261 miliardi di dollari, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Questa curva di crescita ha reso la Cina il più grande mercato nel turismo internazionale a livello globale, superiore agli Stati Uniti (123 dollari) e alla Germania (79 dollari). Da quattro anni consecutivi la Cina è in vetta alle classifiche per il numero dei viaggiatori cinesi. Attualmente sono 129 milioni i turisti cinesi nel mondo. Nei prossimi cinque anni il turismo outbound della Cina raggiungerà i 700 milioni di persone.

 

stralcio da www.lagenziadiviaggi.it