Assoturismo Caserta: il brand «Caserta Welcome» non decolla, ma si lavora per il polo turistico

Il calo delle presenze turistiche in città nell' ultimo ponte, la polemica tra il direttore della reggia, Mauro Felicori, e il sindaco Carlo Marino, hanno riaperto il dibattito in città.

 

Il capoluogo di Terra di Lavoro rincorre da anni il sogno di diventare polo turistico ma i risultati faticano a venire. Confindustria Caserta giugno aveva presentato il brand turistico «Caserta Welcome» per la realizzazione di un piano di marketing strategico per migliorare l' accoglienza in tutto il territorio. «Il brand disse Gianluigi Traettino, presidente provinciale di Confindustria - è una storia, un set di emozioni e di aspettative da parte dei turisti.

È tutto quello che i turisti pensano e sentono di una destinazione. Caserta e la sua Provincia rappresentano una destinazione turistica che può contare su fattori di attrazione, materiali e immateriali, diffusi sul territorio». Da allora, però, ancora niente. Pronto ai nastri di partenza, il brand presentato non è ancora decollato. Presenti all' appello gli imprenditori, faticano a dare il proprio contributo gli enti pubblici e così il Welcome non parte.


«Ottobre dice Emma Taricco, responsabile provinciale di Assoturismo e titolare di Cas' E Charming House - è stato un mese di domanda lenta per molte strutture del centro, nonostante i prezzi di molto inferiori rispetto a quelli dello scorso anno. Ci siamo interrogati sulle motivazioni, la risposta è quella evidente: crescono i visitatori ma diminuiscono i turisti che, rispetto allo scorso anno, sono anche di fascia più bassa.

 

Questa città non ha una programmazione turistica, non investe in promozione, non si cura del decoro urbano, non offre esperienze, non promuove il territorio e le tante aziende di qualità che qui investono e si impegnano. Le poche cose che si fanno sono a favore della massa, nel radicato convincimento che eventi sporadici e di discutibile qualità possano generare flussi turistici. Senza un' azione sinergica di tutte le istituzioni non potremo mai lavorare a un progetto comune per il territorio perdendo l' unica opportunità di rendere non Caserta ma la provincia di Caserta una destinazione turistica».


A Taricco fa eco Francesco Lanzante, direttore di tre strutture ricettive in città: Hotel Europa, Hotel Style e San Leucio Resort.
«Da quando Felicori - dice - è arrivato alla direzione della reggia abbiamo avuto un costante incremento di turisti. Questo è il primo stop e può succedere ma gli amministratori del territorio si chiedono quali sono le cause? A parlare siamo tutti bravi, quando si presentano i progetti, come per esempio quello di Confindustria, sono tutti d' accordo. Poi bisogna passare ai fatti e, come d' incanto, lo scenario cambia. Quando bisogna passare ai fatti si smarriscono le strade comuni. A proposito di strade, vogliamo dire come accogliamo i turisti in città? Arrivare a San Leucio venendo dall' autostrada è un invito, non comunicato, a partecipare al Camel Trophy. Segnaletica quasi inesistente, promozione irrilevante, accoglienza insignificante. In un passato recente mi sono trovato a dover rimborsare turisti a cui avevo proposto e venduto un pacchetto culturale con visita al Belvedere. A parte il danno, ma che figura».

 

stralcio da Il Mattino