Assoturismo Confesercenti: estate da +20% di arrivi e presenze, la ripresa grazie al digitale e alla qualità

Un settore che rappresenta il 13% del Pil e che guarda all’estate con fiducia per quanto riguarda arrivi e pernottamenti. Ma c’è una strategia da mettere in campo, a partire dall’opportunità di ristrutturare gli alberghi con il superbonus.

 

Presidente, un comparto strategico, ma come si riparte e cosa propone Assoturismo?
«Il turismo italiano, dopo dodici mesi terribili, vede finalmente con la stagione estiva segnali concreti di ripartenza anche se lenta, soprattutto dal punto di vista della domanda straniera.
 

Con il via libera definitivo del Parlamento europeo al green pass arriva una spinta fondamentale e concreta per riaccendere il motore del turismo: secondo nostre stime potrebbe generare, nel breve periodo, un aumento del +8% della domanda turistica per la destinazione Italia, pari a circa 2,7 milioni di presenze turistiche estere in più. 

Ora, però, bisogna spingere l’acceleratore sulle politiche di rilancio del settore, per far recuperare alle imprese tutto il terreno perso con la pandemia e consolidare la ripresa».

 

Il turismo rappresenta il 13% del Pil, cosa serve e cosa si può fare con le risorse del Pnrr?

«La ripresa del turismo e la sfida della ripartenza passa anche, e soprattutto, dalla ristrutturazione delle strutture turistiche e ricettive, oggi più che mai necessaria. La questione dell'efficientamento 110% delle strutture, con l’estensione del Superbonus per questa tipologia di imprese, non è più rinviabile: le risorse del Pnrr destinate al turismo devono essere impiegate per l’ammodernamento e la riqualificazione, per un turismo di qualità che guarda al futuro anche in termini di sostenibilità». 

 

Qual è la strategia da mettere in campo a livello di promozione e comunicazione del paese? Come unire cultura, mare, montagna, città, borghi etc?  

 «La rivoluzione digitale è fondamentale per il rilancio strategico del Paese, il digitale permette di promuovere e far conoscere al meglio la straordinaria ricchezza delle varie realtà italiane, i siti culturali, le località marine, le nostre montagne, città d’arte, i borghi, esaltare le potenzialità turistiche dell’Italia dei piccoli comuni, accrescendo la competitività del Sistema Turismo Italia».

 

Come sono i flussi in questo periodo e quali sono le previsioni per l'estate?   

«Secondo quanto emerge dall’indagine previsionale condotta dal Centro Studi Turistici per Assoturismo, la stagione estiva 2021 consegna i primi segnali positivi del settore: tra giugno e agosto si prevedono 33 milioni di arrivi e 140 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive ufficiali, con un incremento del +20,8% sul 2020.

 

Il recupero della domanda straniera è stimato al +24,1%, per un totale di 34,8 milioni di presenze: circa 6,7 milioni in più rispetto allo scorso anno, mentre le presenze italiane previste per questo trimestre estivo, invece, saranno 105 milioni (+19,8% sul 2020).

Flussi di ‘rimonta’ che non bastano ancora, però, a far raggiungere i livelli pre-Covid: l’estate 2019, l’ultima prima della pandemia, aveva registrato ben 73,5 milioni di presenze in più».

 

Stralcio da cuoreeconomico.com

Il presidente Vittorio Messina: «Si stimano 140 milioni di pernottamenti, flussi di rimonta ma non ai livelli pre-covid. Le risorse del Pnrr devono essere impiegate per l’ammodernamento delle strutture, per un turismo sostenibile»