Assoturismo Emilia Romagna: sostegno al progetto Vento

Obiettivo la realizzazione di circa 700 chilometri di ciclovie in quattro regioni attraversate dal Po. Domani parte da Venezia la pedalata di sensibilizzazione

Pedalare dall’Emilia Romagna e attraversare Lombardia Veneto e Piemonte su un’unica e interrotta ciclovia lungo le rive del fiume Po.

 

E’ questo l’ambizioso progetto portato avanti dal professor Pileri del Politecnico di Milano che con il suo staff partirà domani da Venezia in sella alla sua bicicletta per sensibilizzare su questa importante progetto denominato VENTO.

 

Questo tratto di ciclovia turistica, è uno dei primi quattro che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio  ha finanziato per un totale di 4,77 milioni di euro destinati ai progetti di fattibilità tecnica ed economica, dando di fatto avvio alla loro realizzazione all’interno del sistema nazionale delle ciclovie turistiche

 

Per la  Ciclovia Vento, Venezia-Torino, dal costo stimato di 129,70 milioni di euro, la direttiva ministeriale ha già assegnato  risorse per 2,75 milioni di euro.

 

Oltre a predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica, ciascun ente capofila dovrà anche proporre uno o più interventi lungo l’itinerario che rispondano ai criteri del miglior rapporto costi-benefici, della fruibilità in termini di lotti già pedalabili in sicurezza, dell’accessibilità e intermodalità, della percorribilità da parte di ciclisti inesperti, utenti deboli e nuclei familiari.

 

Allo stato attuale VENTO è un progetto, non una pista ciclabile già realizzata e pronta per essere percorsa in sicurezza e continuità. Lungo il tracciato sono infatti presenti tre differenti situazioni: tratti esistenti e già pedalabili in sicurezza, il 15 % ovvero 102km, tratti pedalabili solo agendo sulle regole d’uso, il 42%, ovvero 284km, tratti che necessitano di interventi più o meno complessi, il 43%, ovvero 293km.

 

Ciò significa che circa il 43% del tracciato, pari a 293 km su 679, purtroppo, non è ancora percorribile e necessita quindi dei principali interventi di adeguamento.

Secondo il presidente Assohotel Confesercenti Filippo Donati: “ Consideriamo questo progetto un’importante ed ulteriore opportunità di promozione e sviluppo dei nostri territori e delle imprese per le quali già da tempo come sistema Confesercenti promuoviamo la Borsa del Turismo Fluviale del Po che quest’anno partirà il 28 settembre.”

 

Per il direttore della Confesercenti Stefano Bollettinari: “quest’opera sarà sostenuta in tutti i modi e in tutte le forme necessarie da Assoturismo Confesercenti. Si tratta di un’ulteriore vera opportunità per il turismo della nostra regione, che ha già puntato da tempo su questo ambito, essendo il cicloturismo già sviluppato con gran successo in molti paesi europei. Questo modo ecosostenibile di viaggiare, consente di portare un indotto economico a tutte le attività commerciali e turistiche che si trovano nelle zone attraversate dal Po e anche di creare nuove piccole imprese a sostegno dei cicloturisti.