Assoturismo La Spezia: regolare i flussi è la priorità

«I turisti non mancano, i problemi sono la scarsità di servizi e la disorganizzazione dell' accoglienza e della gestione dei flussi che andrebbero realizzate in maniera sinergica da tutti gli enti comunali interessati».

 

Eugenio Bordoni, responsabile di Assoturismo Confesercenti La Spezia e titolare dell' agenzia turistica Arbaspàa, analizza la situazione della provincia alla luce anche della costituzione del distretto turistico del Golfo dei Poeti e del nascente alter ego in Val di Vara e Magra.


«È evidente che la scorsa stagione sia stata caratterizzata da un sovraffollamento di visitatori, in particolare nelle Cinque Terre - commenta Bordoni - Il punto è che ciascuna amministrazione decide in autonomia per quanto riguarda tassa di soggiorno - sui relativi aumenti siamo contrari -, arrivo di pullman, promozione e questo crea confusione e una serie di problemi».


Il primo e più complesso è quello della concentrazione delle persone nelle Cinque Terre. «Credo che aver impo sto limitazioni all' accesso ai pullman a Manarola li farà solo spostare alla Spezia o farà riversare le persone sui treni e penso che sia altrettanto improbabile imporre il numero chiuso, poiché non si tratta di un vero parco circoscritto - continua il referente di Assoturismo - I soggetti interessati dovrebbero lavorare per distribuire su tutto il territorio provinciale i turisti.

Ciò farebbe aumentare il periodo di permanenza e prolungherebbe la stagione turistica, oltre a dare sollievo a i cinque borghi».


Questa soluzione però comporta puntare sulla qualità e sulla promozione, due aspetti che devono andare di pari passo, come suggerisce il fondatore di ArbaSpàa: «Si potrebbe iniziare pubblicizzando il trekking, soprattutto nell' entroterra oppure percorsi enologici, che portino alla scoperta anche della Lunigiana, ma ciò non è possibile se i Comuni decidono da soli o a piccoli gruppi, oppure si rifiutano di collaborare con altri».

 

Anche perché sono molti i punti da migliorare: «La segnaletica in generale va implementata e va tradotta, i turisti gradireb bero più mezzi di trasporto la sera per raggiungere Lerici e Porto Venere e penso che debbano essere potenziati i servizi via mare, sarebbe ottimo se per questa stagione ci fosse di nuovo il taxi boat».

 

Un' altra soluzione secondo Bordoni, sempre per quanto riguarda l' afflusso delle persone, potrebbe essere la Cinque Terre Card: «Potrebbe aver un prezzo contenuto per chi si ferma più giorni e maggiore per chi resta di meno». Il momento è propizio, «perché continueranno ad arrivare i visitatori asiatici, anche a piccoli gruppi o singoli e ricercheranno sempre più la qualità, le tradizioni, le esperienze, non più turismo mordi e fuggi, bisogna essere pronti».

 

stralcio da Il Secolo XIX