Assoturismo Lazio: festività pasquali: gli attori del turismo scaldano i motori

Assoturismo Confesercenti Lazio da un sondaggio effettuato  sull’area regionale  e  Roma, fa sapere che le festività Pasquali saranno all’insegna di una giusta partenza della stagione turistica con un ottima  presenza di turisti su tutto il territorio, un dato un po’ in controtendenza con quello nazionale che vede un calo del -1,2% rispetto alla Pasqua del 2017.

 

Nel ricettivo l’occupazione delle camere, sia per gli alberghi che per le strutture extralberghiere ad oggi oscilla tra l’80 e l’85 % nella capitale con un piccolo aumento degli stranieri europei commisurato da un lieve calo di turisti italiani. Anche nelle province salgono le prenotazioni con un picco nei luoghi turistici della regione fino al 75% . Roma fa sempre da catalizzatore e i pernottamenti  oscillano in media sulle 3 notti, un lieve aumento rispetto al 2017 che era del 2,7. Per le vacanze Pasquali, tra Roma e Lazio si potrebbero  sfiorare i 650.000 arrivi. Un trend in crescita rispetto ad altri territori italiani.

 

Ma turismo non vuol dire solo ricettivo: anche gli esercizi pubblici sono speranzosi di fare il tutto esaurito, ma le prenotazioni in questo settore arrivano a ridosso delle festività e spesso complice è il clima che può condizionare gli incassi. Nei territori in particola modo nelle coste,  sarà come sempre tutto esaurito per la pasquetta con la classica gita fuori porta dei romani.

 

Ma anche le migliaia di guide turistiche stanno scaldando i motori. Sono pronte all’apertura dell’alta stagione e all’arrivo massiccio dei gruppi.  Gli stabilimenti balneari invece sono alle prese con gli ultimi ritocchi prima dell’apertura con maggiori disagi nell’area di Ostia, legati alle ultime vicende di riordino del litorale.

 

 Daniele Brocchi, Coordinatore del turismo Confesercenti Lazio: “ un'ottima notizia quella che proviene dalle imprese del turismo che ci fa bene sperare per la stagione e non solo. Certo i problemi rimangono e sono tantissimi. Il problema dell’abusivismo dilagante nel settore ricettivo/ extralberghiero, l’abusivismo sfrenato di venditori di “gingilli” che stalkerizzano i turisti, l’assenza di una sensibilità politica verso le occupazioni di suolo pubblico degli esercizi pubblici,  ed infine la demoralizzazione dei gestori degli stabilimenti balneari che con la famosa normativa Bolkestein sono bloccati dal fare investimenti”.