Assoturismo Napoli: il mezzo passo falso del turismo «Più stranieri, ma spendono meno»

Aleggia lo spettro di un nuovo rallentamento nell'economia regionale, almeno per quanto riguarda il terziario: nel settore dei servizi, infatti, il primo semestre dell'anno, fotografato dall'aggiornamento congiunturale della Banca d'Italia redatto, per la Campania, dalla Sede di Napoli con la collaborazione della filiale di Salerno, è disseminato di luci e ombre.

 

Secondo il rapporto, il turismo - volano significativo per il territorio - ha ridotto il proprio contributo alla crescita economica regionale: pur mantenendo il segno positivo, infatti, il comparto dell'accoglienza mostra segni di decelerazione. Da gennaio a giugno il numero degli arrivi internazionali è cresciuto dell'8,5%, con presenze a +5,8%; non alla stessa velocità si è mossa la spesa dei viaggiatori, ferma a +0,1%.

 

L'indagine mette in evidenza un primo trimestre con crescita a doppia cifra rispetto all'anno precedente per gli arrivi di stranieri (+32,7%, il secondo più alto dopo il quarto trimestre 2016), meno evidente nel secondo trimestre (+1,5%), risultato più in linea con il 2017. Un dato che ci dice che il 2018 si è caratterizzato per una destagionalizzazione dei flussi, con il boom di un periodo (gennaio-marzo) solitamente più fiacco per gli arrivi intemazionali.

 

«Se fino allo scorso anno - commenta Vincenzo Schiavo, presidente interregionale di Confesercenti - le presenze si concentravano a partire dalle festività pasquali, oggi i flussi sono più distribuiti. Anche il nostro Osservatorio registra una crescita per alberghi e ristoranti che, se proiettata nel lungo termine, ci costringerà a regolare gli arrivi».

 

IL PESO DEI MUSEI

A dare impulso alla Campania arriva la sua vocazione culturale: fino a maggio, secondo il Mibact, gli introiti di musei, monumenti e siti archeologici sono aumentati del 26,5%, con un +2,1% di visitatori. Percentuale che, tradotta in numeri assoluti, restituisce un valore di 3,6 milioni di accessi, garantendo alla regione il secondo posto in Italia dopo il Lazio.

 

Il comparto del trasporto passeggeri sembra confermare il fascino esercitato dalla Campania come meta: l'aeroporto di Capodichino registra un +17,1% complessivo e un dato relativo all'internazionale del 16,3%; bene anche i trasporti via mare, con i porti di Napoli e Salemo in crescita nel segmento locale (2,7%) e ancor di più in quello crociere (12,2%).

 

Secondo i dati di InfoCamere, infine, le imprese attive nei servizi di alloggio e ristorazione risultano essere, a fine terzo trimestre 2018, 37.405, con una variazione percentuale del +2.6%. Un andamento, quello delle presenze, in linea con quanto segnalato ieri mattina dall'assessore regionale al Turismo Corrado Matera durante la cerimonia di consegna delle 92 borse di studio che l'Ente Bilaterale Turismo Campania ha messo a disposizione dei figli dei dipendenti delle imprese aderenti.

 

«Nel primo semestre del 2018 il turismo campano è cresciuto quasi del 7% rispetto allo scorso anno - ha detto -, il che lascia prevedere un Natale da tutto esaurito nelle strutture ricettive». L'assessore non ha poi risparmiato una stoccata all'evasione: «Nel comparto - ha sottolineato Matera - servono regole certe per combattere il sommerso e una strategia precisa per diversificare l'offerta turistica».

 

stralcio da Il Mattino