Assoturismo Roma: dalla Regione le regole per bed and breakfast e casa vacanze

Chissà se si annidano tra i visitatori entusiasti con le bandierine e il naso all' insù che già portano la maglietta a maniche corte. O tra i ragazzi schiamazzanti in gita scolastica, le famiglie con passeggini, i gruppi di italiani e stranieri a caccia di monumenti, emozioni e gusto.

 

Non sono registrati negli hotel e neanche in questura ma sono tanti, circa 35mila al giorno, i turisti «fantasma» sotto al cielo dell' alta stagione esplosa a Roma in questi giorni assolati. 

 

I visitatori dormono in strutture non registrate, come case famiglia e vacanza non autorizzate oppure sono ospiti di amici e conoscenti contattati sul web. Un totale di circa 3 milioni di sconosciuti l' anno per l' amministrazione, le categorie, ma soprattutto per le forze dell' ordine. Un nervo scoperto della capitale trattato nell' incontro in prefettura venerdì scorso, che persiste ormai da anni.


E anche se il regolamento della Regione Lazio (ente competente sull' extralberghiero) proposto dal vice presidente Massimiliano Smeriglio è in via di approvazione, la situazione sarà arginata solo dopo Pasqua. «Ci sarà il codice a barre obbligatorio sul web per tutti i b&b, un tetto massimo di 6 posti letto e la residenza obbligatoria per il titolare» anticipano dalla Regione.
 
Sconfortanti invece i dati del direttore del dipartimento Turismo, Maria Cristina Selloni: «Su 550 controlli in un anno, il 75% ha registrato un' infrazione, ma le multe di circa tremila euro sono basse e non danneggiano gli esercenti. Inoltre le paga solo il 20% dei multati».


«Vogliamo la polizia turistica come a Città del Messico» ha chiesto ieri Daniele Brocchi di  Assoturismo Confesercenti Roma. E ha aggiunto: «Bisogna regolamentare gli abusivi acchiappini e saltafila che si spacciano per guide turistiche invadendo Colosseo e Vaticano e provocando risse pericolose».

 

 

Proprio due giorni fa è arrivata la condanna per tre cacciatori abusivi di turisti.


«Non sono da confondere con le guide turistiche autorizzate» è la precisazione della Federagit Roma che ricorda come i professionisti regolarmente iscritti all' elenco della Regione sono 3.500, tutti laureti e qualificati. Ma arginare il racket dei saltafila che ha raggiunto un giro di affari illegale di 8 milioni di euro è impresa sempre più ardua