Assoturismo Salerno: alberghi a metà, aperti sette lidi su 10

Segnali incoraggianti ma non è finita

Turisti campani e delle regioni vicine che riscoprono le meraviglie del Salernitano. Sulle spiagge, in particolare del Ci lento, si sono visti pugliesi e lucani, ma anche bagnanti provenienti da altre province campane. Tra i timori per la ripartenza e una crisi che, di certo, non può dirsi conclusa, il turismo di Salemo lascia intravedere spiragli di una ripresa. Il banco di prova è stato lo scorso week - end durante il quale Assoturismo di Confesercenti Salerno registra «numeri incoraggianti».

 

Il presidente provinciale dell'associazione di categoria, Raffaele Esposito, però, avverte: «Adesso, non dobbiamo pensare che sia tutto finito e che abbiamo riconquistato le posizioni che avevamo l'anno scorso. Bisogna vincere la diffidenza, la preoccupazione delle famiglie». Dalla Costa d'Amalfi al golfo di Poli castro, passando per il Ci lento e la città di Salerno, secondo Assoturismo provinciale, la risposta dell'utenza regionale ed interregionale è stata discreta.

 

Difatti, la federazione sindacale che rappresenta le imprese turistiche registra, quasi ovunque, i primi numeri rassicuranti per l'estate che arriva nel post fase acuta dell'emergenza Covid-19. E, questo, nonostante non si sia andati ancora a regime.

 

IL BILANCIO

Durante il fine settimana, rivelano i dati Assoturismo, le strutture alberghiere aperte a pieni servizi soltanto nell'ordine del 50/60%, IL TURISMO insieme al settore ricettivo extralberghiero.hannoassicurato ospitai ita ed accoglienza lungo tutta la fascia costiera salernitana. Quanto agli stabilimenti balneari, circa il 70%del totale ha riaperto i battenti, riuscendo a posizionare, a debita distanza, qualche fila di ombrelloni. Ma, osservano gli imprenditori balneari, «si è assistito inermi anche all'affollamento di alcuni tratti di spiaggia libera che mortificano l'impegno dei gestori

 

«A pieno regime, si andrà non prima del 3 luglio», prevede Esposito rilevandoche, intanto,

c'è stato «un primo vero segnale di ripresa per il settore turistico». Con la complicità del meteo, «è naturale avere il conforto dei numeri in una provincia, come Salemo, che rappresenta, nel Mediterraneo, uno dei territori maggiormente apprezzati dall'utenza turistica». Fondamentale, per lui, è stata «la complementarità dei settori ricettivi alberghiero ed extralberghiero che, come visto, possono ñ devono coesistere, puntando insieme alla ospitalità di qualità».

 

Nel frattempo, per Esposito, «il dato importante è l'aver recuperato una fetta importante di turismo regionale e interregionale che ha riscoperto la bellezza dei nostri posti e sta trovando destinazioni turistiche ad un'ora di viaggio». Si parla, dunque, di turismo regionale, interregionale, domestico. Ed è «un bene certamente» che, tuttavia, «non basterà», avverte il leader di Confesercenti. Per cui, «lavoriamoin un momento di forte criticità per favorire anche i flussi extra regionali e dall'estero che da sempre apprezzano la nostra terra», assicura Esposito. «Siamo certi - dice - che per fine mese tutte le imprese del settore, tra mille regole ed adempimenti, torneranno al loro splendore».

 

Ottimismo sì, ma «voliamo basso perché non dobbiamo illuderci». I prossimi giorni saranno utili per capire meglio l'andamento del comparto. Ma sarà anche il momento per tornare «a chiedere al mondo istituzionale centrale e locale maggiori garanzie per le nostre imprese perché è necessario, quanto prima, abbassare la pressione fiscale. Tutti devono fare la loro parte e bisogna farla subito per scongiurare il fallimento delle nostre piccole e medie imprese», conclude. 

 

Stralcio da Mattino Salerno