Assoturismo Sicilia: Regione, fermo il piano turismo in bilico i 75 milioni da spendere

L'assessorato ñ pronto a lanciare i bandi per una campagna di promozione per i voucher destinati ai visitatori. Doppia partita con Roma Bruxelles per ottenere i fondi. Corsa contro il tempo: altre aree d'Italia sono già partite. II piano c'è, i soldi no. E quindi la campagna di promozione turistica da 75 milioni di euro. approvata con la Finanziaria e nore all'occhiello del governo Musumeci per rilanciare un comparto chiave dell'economia dell'Isola, rimane «un libro di buone intenzioni», come dice il responsabile di Confesercenti e Assoturismo, Vittorio Messina.

 

Così, mentre altre regioni come Umbria, Campania, Puglia o Toscana stanno invadendo i mercati pubblicitari esteri e italiani con campagne di promozione dei loro territori, la Sicilia è ferma. E, a onor del vero, non per colpa dell'assessorato al Turismo. In via Notarbartolo i decreti e gli avvisi per mettere in moto la mac china sono pronti. Un avviso servirà a sbloccare quasi 50 milioni di euro per acquistare pernottamen ti in alberghi e strutture extra-alberghiere. da offrire poi gratis ai turisti.

 

Un secondo avviso, da 15 milioni di euro, è pronto a essere pubblicato per garantire sconti sulle tratte aeree. E pronte sono anche le campagne pubblicitarie nazionali e internazionali. Quindi? «Quindi mancano i fondi perché il pacchetto approvato in Finanziaria è tutto coperto con finanziamenti europei, i primi gestiti da Bruxelles e i secondi dal ministero del Sud, e attendiamo il via libera alla riprogrammazione», dice l'assessore a Turismo Manlio Messina. Che aggiunge: «Non appena avremo a disposizione i fondi, il giorno dopo saremo pronti a lan ciarli sul mercato».

 

Al Turismo altri soldi da spendere non ce ne sono. Raschiando il fondo del barile, il dipartimento ha raggranellato 200mila euro per avviare intanto una manifestazione d'interesse per una comunicazione regionale sul turismo "di prossimità". Per il resto si attende il via libera da Bruxelles e Roma e poi l'assegnazione da parte della giunta: incrociando comunque le dita sul trasferimento effettivo di tutti i 75 milioni necessari al Turismo. Sì, perché dalla riprogrammazione potrebbero arrivare sorprese: un emendamento dell'opposizione, approvato nella maratona della Finanziaria, ha complicato i programmi della giunta, vietando di riprogrammare perfino le somme che riguardano «pratiche in itinere».

 

«E quindi quali sarebbero lo somme svincolate, considerando che tutti gli avvisi o i bandi sono in itinere?», si chiedono preoccupati al dipartimento Turismo, temendo sorprese negative. Di certo c'è che a giugno le somme per il "pacchetto turismo" non ci sono e il rischio è che non arrivino prima di luglio agosto, il che signifìcherebbe perdere o quasi la stagione estiva. Gli albergatori. che su questi aiuti contano molto per attrarre turisti, sono sfiduciati: «In questo momento le altre Regioni stanno avviando campagne promozionali e si stanno prendendo i turisti che potevano arrivare da noi, siamo alla solita politica degli annunci», dice Messina.

 

L'Umbria proprio ieri ha lanciato una campagna pubblicitaria con spot di 15 secondi sui principali canali televisivi italiani. Il governatore Vincenzo De Luca la scorsa settimana ha annunciato una campagna su «Campania sicura» destinata anche ai tour operator internazionali. La Toscana ha organizzato una call con i più grandi buyer turistici del mondo. La Sicilia al momento non può mettere nulla in campo. E se a questo si aggiunge il caro voli, un nodo cruciale per un'isola non facilmente raggiungibile con altri mezzi, ecco spiegata la grande paura degli operatori turistici siciliani per questa maledetta stagione 2020 segnata dall'emergenza coronavirus. 

 

 Stralcio da RepubblicaPalermo