Assoturismo Vicenza: tassa di soggiorno con turisti in fuga, visitatori andrebbero premiati, non tassati

L' introduzione della tassa di soggiorno a Recoaro per il 2018 voluta dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Ceola non sembra trovare molti consensi né tra gli albergatori né tantomeno tra i gruppi di minoranza. L' assessore al commercio e alle attività produttive Massimiliano Dal Lago getta acqua sul fuoco: «La tassa ancora non è entrata in vigore e c' è tempo fino al prossimo 28 febbraio.


L' intenzione c' è ma si tratterà comunque di importi minimi, 1 euro, e infatti abbiamo preventivato che porterà nelle casse comunali cinquemila euro che poi saranno reinvestiti nella promozione turistica. Nei prossimi anni se il turismo, come tutti speriamo andrà meglio, si potrà pensare ad un aumento». 


Sull' argomento Assoturismo Confesercenti Vicenza è scettica: «C' è la forte opposizione all' introduzione della tassa di soggiorno soprattutto perché spesso non è specificato in quale modo il ricavato dell' imposta venga utilizzato dagli enti locali nonostante esista un 'vincolo di destinazione' dei proventi è altrettanto vero che i Comuni non sono obbligati a fornire il 'rendiconto d' utilizzo' non esistendo nessun vincolo contabile specifico». Tra gli albergatori si va dalla contrarietà assoluta a qualche spiraglio.

 

Lives Santagiuliana dell' hotel Villanuova attacca duramente l' amministrazione: «I pochi turisti che continuano ad apprezzare Recoaro andrebbero premiati e non tassati. È un discorso non di cifre ma di principio. Mi chiedo come si possa chiedere anche un euro ad un ospite che trova strade malridotte, la cabinovia e Recoaro Mille chiusi».

 

stralcio da Il giornale di Vicenza