Confesercenti Ferrara: turismo è sviluppo

Sempre in crescita alloggi e imprese

Crescono gli alloggi e i bed & breakfast, aumentano i pernottamenti, diminuisce il tasso di internazionalizzazione della domanda. I dati emersi dal convegno promosso dalla Confesercenti, restituiscono la fotografia di un settore turistico che, a Ferrara, attraversa una crescita, pur perdendo terreno sull'afflusso di visitatori provenienti dall'estero.

 

Diversi gli interventi che si sono avvicendati nel dibattito coordinato dal direttore dell'associazione di categoria, Alessandro Osti, all'interno della sala riunioni di via Darsena. «Un progetto di sviluppo del territorio - ha evidenziato Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio - non può prescindere dal turismo. E i dati più aggiornati segnalano che a fronte di un calo delle imprese dell'8,6%, quelle del turismo sono aumentate dell'8,4%».

 

Spazio dunque alla relazione di Alessandro Tortelli, direttore del Centro studi turistici Firenze, e a un confronto quinquennale fra quella estense e altre  realtà analoghe.  La domanda di fondo, articolata attraverso una serie di rilevazioni statistiche, è 'cinque anni di sviluppo turistico a Ferrara: siamo cresciuti abbastanza?'.

 

L'intervento successivo di Matteo Beghelli, del Centro studi Unioncamere dell'Emilia Romagna, ha posto l'accento sul rapporto fra turismo e sharing economy, un modello dove «dalla proprietà di un bene o un servizio si passa all'utilizzo di un bene o un servizio, fra pari, all'intemo di piattaforme che tracciano i comportamenti». Un fenomeno caratterizzato nella città estense da un incremento, in ambito turistico.

 

«I dati forniti dalla società AirDNA - ha illustrato Beghelli - che se nel 2015 le strutture pubblicizzate erano appena 16, nel 2017 sono arrivate a 992. Il numero di notti annue medie per struttura è passato da21a5 2, eia tariffa giornaliera media da 59 a 70 euro».

 

L'indagine è proseguita con uno studio legato all'impatto degli affitti a Aumenta il numero di notti annue medie per struttura. Studio che ha preso in esame la percentuale del patrimonio immobiliare dei centri storici offerto su Airbnb, nel periodo dal 2015 al 2016, soffermandosi sul caso di Bologna.

 

Il vicesindaco Massimo Maisto, dopo avere sottolineato l'importanza di promozione, studio e programmazione in ambito turistico, ha indicato alcune questioni intorno alle quali potrà articolarsi un futuro dibattito. Da un ragionamento legato all'aeroporto di Bologna e all'alta velocità ferroviaria per intercettare maggiori visitatori, al tema dell'escursionismo e degli eventi non soltanto a carattere culturale.

 

Dal sistema museale «che sarà all'avanguardia, ma non più sostenibile dal pubblico», al Meis e al turismo congressuale. «Cè una base di dati solidi - ha concluso Nicola Scolamacchia, presidente della Confesercenti - che testimonia la crescita di una città, dal punto di vista turistico. Una crescita, figlia dell'attenzione del pubblico, e dei privati in forma aggregata, ma anche singola». 

 

stralcio da Il Resto del Carlino