Confesercenti Ferrara: turismo in salita siamo penalizzati dalla strade

Ferrara deve riconquistare gli italiani, i Lidi invece devono puntare sui tedeschi

II calo del turismo in provincia soprattutto di italiani preoccupa non poco gli operatori. Nicola Scolamacchia, presidente provinciale della Confesercenti, analizza la situazione puntando il dito soprattutto sulla mancanza di infrastrutture adeguate.

 

STRADE INADEGUATE

«La raggiungibilità del nostro territorio continua ad essere critica. Già la città - osserva Scolamacchia - per quanto accomodata sul nodo della A13, ne soffre. La raggiungibilità della costa è invece terribilmente minata: sia che ci si arrivi dall'autostrada, percorrendo poi la superstrada Ferrara-Comacchio, sia che si arrivi per la Romea, facciamo di tutto per scoraggiare i turisti nel venire da noi.

 

Sono anni che continuiamo a raccontarci che questa situazione non va, è ora che Anas (che ha competenza su entrambe le strade) sia costretta dalla politica a dare delle risposte esaustive e soddisfacenti. Non potremo mai giocarci le migliore carte turistiche se prospettiamo a chi ci vuole raggiungere uno stancante pellegrinaggio».

 

BENE LA COMUNICAZIONE

La promozione della nostra destinazione a livello nazionale sta provando a fare un salto di qualità. «Il Consorzio Visit Ferrara - afferma il presidente provinciale della Confersercenti - quest'anno ha per la prima volta coordinato una campagna TV - andata sulle reti Sky in giugno - mirata a far conoscere ed apprezzare mare, natura e cultura offerti dalla nostra provincia. Aspettiamo di valutare i primi risultati, è chiaro però che è necessario continuare su questa strada in un contesto anche nazionale sempre più competitivo, nel quale pubblico e privato devono fare il massimo sforzo per evitare sprechi ed ottenere le risorse che si riescono ad investire».

 

FERRARA A DUE FACCE

Dal dato su Ferrara si vede che gli stranieri stanno crescendo anche se non riescono a compensare la diminuzione degli italiani. «A fianco della stabilizzazione dei cinesi - dice Scolamacchia - non sono però i remunerativi mercati tradizionali a crescere, quanto piuttosto Paesi emergenti quali Polonia, Romania, per restare in Europa, ed India e altri paesi asiatici. Dobbiamo tenere presente che questi mercati sono, almeno per il momento, meno redditizi, per cui non sempre a fronte di un aumento dei numeri corrisponde un lineare aumento di fatturati e redditività per le imprese che operano nel tessuto cittadino».

 

Al LIDI MANCA IL TUTTO ESAURITO

La zona dei Lidi farà probabilmente anch'essa fatica secondo Scolamacchia a mantenere i numeri  del 2018. «Dopo un maggio positivo - illustra il presidente degli albergatori - giugno farà con ogni probabilità segnare un dato negativo, sempre per l'effetto delle Pentecoste anticipata, e gli operatori ci segnalano che luglio ed agosto non sono da tutto esaurito. Qui c'è un problema evidente di difficoltà di riconquista dei turisti tedeschi, che anni addietro erano un pezzo importante delle nostre presenze. E' un problema che affligge tutta la costa emiliana, su cui è necessario intervenire tempestivamente». 

 

stralcio da La Nuova Ferrara