Confesercenti Lombardia Orientale: a Mantova il turismo è in crescita

Visite raddoppiate nei musei della città

Un inizio d'anno con il botto per il turismo in città. L'interesse verso le bellezze storico-artistiche di Mantova cresce sempre di più. Secondo i dati fomiti dal Comune, dal 1° gennaio al 17 marzo scorso i visitatori di Palazzo Tè sono stati 28.859, il 20,4% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso quando i biglietti staccati si fermarono a 23.955. L'ultimo weekend di marzo, quello allungato dalla festa del patrono Sant' Anselmo, ha contribuito non poco a confermare il trend di crescita. La reggia estiva dei Gonzaga sabato e domenica scorsi è stata visitata da 2.526 persone contro le 1.214 dello stesso periodo del 2018, con un aumento del 108,1%. Palazzo San Sebastiano, il museo della città, ha staccato tra sabato e domenica 626 biglietti, il doppio dell'anno scorso quando furono 312(+100,6%).

 

Il Famedio, infine, è stato visitato nel fine settimana da 295 persone, con un incremento del 95,4% rispetto allo stesso periodo del 2018 quando furono 151. Solo domenica scorsa gli ingressi al Tè sono stati 1.471, il 168,4% in più di domenica 18 marzo 2018. Palazzo san Sebastiano ha toccato il +109,3% (404) e il Famedio +53,5% (151).

 

Più turisti, dunque, a Mantova: lo si vede tutti i giorni girando per vie e piazze. Questo, però, non produce automaticamente un aumento di fatturato per i commercianti. È quello che sottolinea la stessa categoria alla richiesta di commentare i dati diffusi dal Comune. o. «Per me il turista è quello che si ferma a dormire almeno una notte, gli altri sono escursionisti» fa eco Roberto Tebaldini, presidente degli albergatori della Confesercenti Lombardia orientale, introducendo il problema della distinzione tra presenze e arrivi. «Bisognerebbe disporre di questi dati, che per ora non abbiamo, per un'analisi corretta della situazione» osserva Tebaldini.

 

E allora, al momento, quelle della categoria sono solo sensazioni su come stanno andando gli affari. 
 «II nostro problema non sono le feste comandante come la Pasqua, oppure i ponti - dice Tebaldini - In questi giorni si è sempre lavorato e sarà cosi anche i prossimi. Il problema sono gli altri periodi dell'anno, quando si fa fatica a riempire gli hotel. È indubbio che qualsiasi cosa faccia promozione per la città è positivo e ci porta più gente; se questo, però, sia sufficiente non lo so. Vedremo a fine anno. Certo che tra i tantissimi visitatori di Palazzo Tè è difficile distinguere l'escursionista da chi, invece, si ferma in albergo».

 

Soddisfatto il sindaco Mattia Palazzi per «un aumento del turismo che va avanti da tre anni. Il dato interessante è l'aumento del 20% degli ingressi al Tè tra gennaio e febbraio, mesi solitamente deboli. Dati che ci fanno ben sperare in vista di Giulio Romano. Questo premia il lavoro che la città sta facendo. Resta aperto il problema della consapevolezza di essere più città turistica, come le aperture domenicali. Spero che su questo versante vi sia sempre più partecipazione da parte del settore del commercio». 

 

stralcio da Gazzetta di Mantova