Confesercenti Terra di Bari: Polignano non è un parco divertimenti ad uso privato

Infuria su tv e giornali locali, ma soprattutto sul web la polemica sulla 'card' da 5 euro per superare i tornelli che conducono al meraviglioso centro storico di Polignano a Mare, fino alla fine delle prossime festività natalizie e cioè fino all'Epifania.

 

Anche la Confesercenti Metropolitana Terra di Bari, ovviamente, ci ha tenuto a esprimere tutta la sua disapprovazione rispetto all'operazione di marketing territoriale, appunto, promosso per il periodo natalizio a Polignano da una società privata, avallata dall'amministrazione guidata da un primo cittadino giovane e forse anche un po' inesperto.

 

Infatti per l'associazione di categoria installare tornelli, tariffare l'ingresso di uno dei centri storici più famosi in Italia e nel mondo è «....cosa lesiva di un bene comune, che è la città, nella sua accezione di luogo pubblico e di incontro per la stessa comunità locale e non solo». Insomma, la tendenza a spettacolarizzare la città, come se fosse un parco di divertimento e per di più a uso e consumo privato, con la complicità della amministrazione pubblica, non va bene per Confesercenti.

 

 I suoi cittadini, la comunità, gli esercenti, le imprese hanno bisogno di ben altro per cercare insieme di capire come e cosa fare per rilanciare il commercio e l'immagine della città. Nel caso di Polignano, poi, per l'associazione di Via Einstein significa trovarsi di fronte a una città che grazie ad alcune politiche pubbliche mirate e lungimiranti della Regione Puglia, di Puglia Promozione e della stessa amministrazione locale, ha saputo rilanciare e valorizzare le specificità del territorio, il suo patrimonio storico e artistico, materiale e immateriale, permettendo al binomio cultura e turismo di cogliere frutti importanti.

 

«E allora - si chiede e chiede il Presidente Provinciale Confesercenti Metropolitana Terra di Bari, l'avvocata Raffaella Altamura - perché scivolare su questa questione? Ci sono servizi (mobilità, parcheggi, eco) che richiedono particolari costi introducendo magari il tema della sostenibilità? Esiste per caso una consultazione pubblica che ha portato a queste scelte? Vogliamo ricordare che politiche pubbliche regionali con il partenariato delle Associazioni di categoria, stanno dotando i comuni dei Distretti urbani del Commercio (DUC) proprio per dare spazio alla necessità di stabilire un rapporto permanente fra pubblico e privato, affinchè ognuno faccia la propria parte, dotandosi anche di strumenti di programmazione idonei e allo stesso tempo cercando di individuare investimenti facendo convergere risorse pubbliche e private su bisogni rilevanti e concreti, nella logica della sussidiarietà degli operatori e delle organizzazioni che li rappresentano sia nel settore del commercio, che del turismo, dell'artigianato, eccetera eccetera».

 

Conclusione? «Riflettiamo tutti quanti insieme su queste questioni e facciamo in modo che questa occasione possa essere un momento di confronto che rimetta nel giusto ordine le cose. La città non si svende e non si scambia, la città è un patrimonio di tutti e Polignano è di fatto patrimonio della sua comunità e della umanità di questo pianeta. Non c'è tema della sicurezza che tenga come giustificativo per questa scelta», randella Raffaella Altamura.

 

Per la quale non spetta ai tornelli far diventare la città più sicura, ma a chi la governa, secondo le responsabilità di ciascuno, mettendo in atto adempimenti e procedure che la normativa pone nella responsabilità di chi amministra una città (gestione della safety & security per eventi cittadini). E dunque la cosa più importante sarebbe lavorare e seriamente sull'educazione, sulla cultura, ma anche sull'ascolto e sulla capacità di infrastrutturare i territori e le città di ciò che serve per dare respiro gioioso alle comunità e ai viaggiatori e turisti.

 

La città è sicura se c'è coscienza e consapevolezza della propria identità, patrimonio e bellezza. Per i bene di tutti, ed anche degli operatori commerciali e non, che dalla capacità di essere accoglienti e aperti potranno trame grande giovamento. 

 

 

 

stralcio da Quotidiano di Bari