DL Sostegni: Assoturismo, risorse e programmazione insufficienti

Audizione al Senato - Video - Articolo da AGI

Senza un piano di sostegno, l'industria turistica, nel suo complesso, rischia di uscire decimata dalla crisi innescata dal Covid. Lo ha affermato il presidente di Assoturismo, Vittorio Messina, nel corso dell'audizione parlamentare sul decreto Sostegni, provvedimento su cui le imprese del settore hanno "qualche perplessità."

"Senza una vera programmazione - ha detto - non potra' esserci una reale ripartenza turistica: sconfiggere questa terribile crisi sanitaria deve andare di pari passo con la necessita' di garantire certezze e un futuro a migliaia di imprese della filiera turistica". "Serve - ha detto - un piano preciso, capire le strategie che si stanno mettendo in campo per riprendere a lavorare".


Messina ha sottolineato che per quanto riguarda il bonus vacanze vi e' la necessita' che si possa utilizzare "in maniera piu' rapida senza farraginosita'".

   
Secondo l'associazione aderente a Confesercenti, i contributi a fondo perduto erogati fino ad ora alle imprese per sostenere l'impatto della crisi si sono rivelati del tutto insufficienti ed anche i tempi di erogazione hanno subito gravi ritardi. Ed anche il nuovo provvedimento ha una dotazione di risorse "del tutto insufficiente": "si calcola -ha spiegato - che sara' sufficiente per un ristoro medio di circa 3.700 euro ad impresa. Sommando 'ristori' e 'sostegni', le risorse destinate alle imprese mediamente non superano il 7% del volume di affari perso, e non sono sufficienti a coprire nemmeno i costi fissi e le spese di gestione".


'L'effetto restrizioni' sui viaggi sta contagiando anche la prossima stagione estiva: e' quanto emerge da un sondaggio condotto da Swg per Assoturismo Confesercenti, rivelato a margine dell'audizione parlamentare di Assoturismo sul decreto sostegni.

   
"Le prenotazioni, che pure avevano dato qualche segnale di vitalita' ad inizio anno, soprattutto per le mete balneari, si sono completamente bloccate", ha detto il presidente di Assoturismo Vittorio Messina. "Nonostante il 44% degli italiani voglia organizzare una vacanza per questa estate, solo il 5% dichiara di aver gia' prenotato. Ma a questo si aggiunge un ulteriore 17% - circa 6 milioni di persone - che vorrebbe prenotare ma aspetta di capire l'evoluzione della situazione".

   
Assoturismo stima che i consumi turistici perduti arrivino a 53 miliardi di euro, di cui oltre 36 miliardi in consumi turistici degli stranieri e oltre 17 miliardi di spesa dei connazionali. "Stiamo assistendo - ha detto Messina - ad una crisi senza precedenti per il settore, con prospettive ancora azzerate: difficile, infatti, che i flussi di viaggiatori riprendano prima della seconda meta' del prossimo anno".

   
"Dobbiamo poter riaprire, e' un grido di allarme che solleviamo", ha detto Messina nel corso dell'audizione.