Emilia Romagna: Indagine della Confesercenti: stranieri, crollo del 69% Città d`arte le più colpite

Le città d'arte non hanno retto all'impatto della pandemia facendo segnare una perdita che, in Emilia Romagna, ha raggiunto anche il 51% rispetto all'anno precedente.

 

"È sicuramente un'estate da dimenticare» afferma sconsolato Filippo Donati, albergatore ravennate e presidente di Assoturismo Confesercenti regionale.

Un'indagine Assoturismo Confesercentì, condotta dal Centro Studi Turistici sull'Emilia-Romagna, mostra come a giugno, luglio e agosto i viaggiatori si siano orientan su spostamenti a breve raggio, scelte last minute, low cost, utilizzo di buoni vacanze e impennata di richieste per le case vacanza.

 

«Le forti perplessità sull'esito della stagione, sollevate a giugno, si sono gradualmente attenuate a partire dalla seconda metà di luglio - mostra la ricerca-. Una ripresa del mercato è stata registrata in agosto, in particolare al mare e in Appennino".

 

Indagine su 145 strutture L'indagine, compiuta su un campione di 145 strutture ricettive, evidenzia un calo medio del fatturato di oltre il 30% rispetto al trimestre giugno/agosto 2019: «Forte diminuzione sia per le imprese alberghiere sia per quelle extralberghiere; le città d'arte scontano le maggiori difficoltà (-50,8%), seguite dalle località termali e da quelle della costa, mentre risulta più contenuta la flessione per l'Appennino e le zone collinari.

 

Il 78% degli intervistati dichiara di aver registrato una diminuzione del proprio giro di affari, contro il 12,6% che lo ha mantenuto sugli stessi livelli e il solo 3,4% che invece è riuscita a incrementarlo. Circa tré intervistati su quattro hanno segnalato una diminuzione di presenze, contro il 10,8% che ha indicato stabilità e solo il 7,6% che ha registrato una crescita dei flussi. Si registra un calo degli stranieri del 69,2% e quello degli italiani del 2,6%.

 

In valori assoluti si stima che nel trimestre estivo siano stati registrati circa 4,5 milioni di pernottamenti in meno. La quota di presenze italiane si attesta intorno al 90,9%, mentre quella relativa ai visitatori stranieri si ferma al 9,1% (nel 2019 rispettivamente il 75,9% e il 24,1%)». Il buon andamento di agosto, soprattutto in riferimento alle aspettative, non è sicuramente risolutivo dei problemi: «L'emergenza non è affatto superata per il settore del turismo - conclude Donati - che ha bisogno del prolungamento e ampliamento degli attuali sostegni, come l'estensione del contributo a fondo perduto per la perdita di fatturato anche ai mesi di maggio e giugno e dell'individuazione di misure ancora più efficaci per cercare di arrivare al 2021 con prospettive concrete di tenuta, ripresa e rilancio». 

 

Stralcio da CORRIERE ROMAGNA DI RAVENNA E IMOLA