Emilia Romagna: Affitti brevi, regole da rispettare

Crescono le abitazioni private per i turisti. Richiesta di Confesercenti

Abitazioni private che diventano strutture ricettive: il trend continua a crescere, anche in Emilia Romagna, e Assoturismo-Confesercenti chiede garanzie per il rispetto delle regole.

 

Un'indagine condotta dal centro studi turistici per conto dell'associazione, presentata ieri al Ttg di Rimini, rivela che la presenza delle strutture tradizionali (hotel, affittacamere, aziende agrituristiche) sulle principali piattaforme online del settore aumenta del 3%, mentre le proposte ricettive con caratteristiche di alloggi privati crescono dell'8%.

 

«Quello degli affitti degli appartamenti privati ad uso turistico - le parole di Filippo Donati, presidente di Assoturismo Emilia Romagna - è un fenomeno che in molti casi ha prodotto situazioni di svantaggio per le strutture 'ufficiali' che per mante nere il loro posizionamento sul mercato sono costrette a rimodulare continuamente la loro offerta. È necessario che le regole consentano a tutti di agire in modo competitivo senza svantaggi di natura fiscale e burocratica. E una richiesta che avanziamo da anni».

 

Sul portale Booking.com (rilevazione lo scorso settembre) le strutture presenti risultano 7.135 (+24%): aumentano gli appartamenti che passano da 1.935 a 2.760, gli alberghi crescono da 1.736 a 1.899, i bed & breakfast da 961 a 1.096, gli affittacamere da 273 a 343, gli agriturismi da 254 a 278, mentre diminuisce la presenza di case vacanze da 448 a 435 attività.

 

A livello regionale, a settembre, si registrano sulla piattaforma AirBnb 13.182 annunci suddivisi fra casa intera-appartamento (8.869), stanza privata (4.175) e stanza condivisa (138 annunci): Bologna è in testa con oltre 4.200 annunci. Homeaway presenta invece per l'Emilia Romagna 3.454 offerte (+21% rispetto allo stesso periodo del 2018).

 

Quella della trasparenza e della concorrenza ad armi pari è una battaglia che anche la Regione fa sua. «Abbiamo già compiuto un atto significativo - l'analisi dell'assessore al Turismo, Andrea Corsini- introducendo il codice identificativo per gli appartamenti ad uso vacanza. Siamo pronti a modificare la legge 16 anche prima del varo dei decreti attuativi del Governo su questa materia e siamo intenzionati a fare tutti i passi necessari per garandre la trasparenza e combattere le irregolarità». Sulle piattaforme online le proposte aumentano dell'8%.

 

Stralcio da RESTO DEL CARLINO