Turismo: settore fondamentale, ma con stipendi sotto la media

Un'industria capace di incidere per oltre 10 punti di Prodotto interno lordo e per l'11,6% dell'intera occupazione nazionale, ma con stipendi inferiori alla media nazionale. E' la fotografia del settore del turismo scattata dall'Osservatorio JobPricing, che ha aggiornato il suo rapporto sulla filiera della ricettività, degli hotel e in generale delle vacanze.

 

Segmento dinamico, visto che l'Italia è il quinto Paese più visitato al mondo con oltre 50 milioni di turisti internazionali che lasciano nella nostra economia oltre 35 miliardi di euro. Ma, nonostante le cifre assolute siano importanti, il Belpaese dimostra scarsa abilità nel far aprire il portafogli ai viaggiatori esteri, che spendono da noi meno di quanto facciano in media in Francia o Spagna.

 

E forse anche per questa ragione, gli addetti del settore (che vanta quasi 390mila imprese attive) guadagnano meno che altrove.

Lo testimonia, si diceva, il report "Le professioni del turismo 2016". Da una semplice ricognizione della Retribuzione annua lorda (Ral) media, emerge che le retribuzioni nello specifico settore turistico sono mediamente più alte di quelle del comparto hotel e ristorazione. Ma è un numero che dipende dalla composizione occupazionale del semento: nel primo caso sono prevalentemente classificabili come "impiegati", nel secondo come "operai" e questo diverso inquadramento abbatte la media del secondo settore. Sia il turismo che gli hotel/ristorazione, in ogni caso, hanno retribuzioni inferiroi a quelle relative a tutti i settori aggregati del mercato del lavoro nazionale, in particolare negli inquadramenti inferiori (impiegati e operai).

Turismo: settore fondamentale, ma con stipendi sotto la media


IL REPORT COMPLETO

Dopo la prenotazione, il viaggio prosegue con il trasporto e in questo caso il massimo della retribuzione è per il pilota, che guadagna più di 81mila euro. Appetibile anche la figura dell'"airport manager", colui che sovrintende la gestione di uno scalo, con remunerazione di 55mila euro. In fondo alla graduatoria, invece, si trovano coloro che si occupano delle operazioni di sicurezza, poco sopra 25mila euro. Nella ricezione, c'è grande gap tra il direttore di un albergo che "vale" quasi 60mila euro e il cameriere/la cameriera, remunerato un terzo. Vita grama per gli accompagnatori turistici, che guadagnano poco più di 20mila euro, allo stesso livello dei baristi/camerieri nei ristoranti, mentre un direttore di museo arriva a guadagnare più di 70mila euro. 

 

stralcio da www.repubblica.it

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