Epifania 2018 positiva per il turismo: 2,4 milioni di italiani in viaggio

L’ Epifania 2018 si preannuncia positiva per il turismo: saranno in viaggio quasi 2,4 milioni di italiani, circa 500mila in più sullo scorso anno, con una spesa media di 665 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine sui consumi e le abitudini degli italiani per le feste 2017-2018 condotta da Confesercenti con SWG su un panel di 3000 consumatori.

 

L’Epifania 2018 segna anche il primo weekend turistico dell’anno. E gli italiani hanno intenzione di approfittarne: nonostante la festività nel 2018 non ‘faccia ponte’ come nel 2017, in molti ruberanno qualche giorno in più grazie alla vicinanza con il periodo delle feste, partendo già questa settimana e tornando la prossima. Dei 2,4 milioni di vacanzieri della Befana, l’66% sceglierà una meta turistica italiana, mentre il 23% visiterà una qualche località europea. L’11%, invece, si spingerà addirittura fuori dai confini del continente, soprattutto in Nord America e nelle mete calde per una Befana… tropicale.

 

Quanto pensa di spendere per persona per la sua vacanza?

  2018
Spesa media 665 euro

 

E quale sarà la meta del suo viaggio?  

Italia 61
Europa 29
Altro 11

(valori % rispondenti: quanti andranno in vacanza)

 

 

 

NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 5 DELLA DELIBERA N. 256/10/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

 

Titolo del sondaggio: “Epifania 2018”. Tema del sondaggio: spese e attività economica di inizio anno Soggetto realizzatore: SWG SpA Committente e acquirente: Confesercenti Nazionale Metodologia di rilevazione: sondaggio online con metodo CAWI su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato di 3000 soggetti, rappresentativi dell’universo della popolazione residente in Italia di età superiore ai 18 anni. Il campione intervistato con metodo CAWI è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di genere, età e zona di residenza dell’intervistato. Margine d’errore massimo: ± 3,05