La Spezia - Turismo, ecco la ricetta di Confesercenti: prenotazioni per visitare le Cinque Terre

Parlano Ravecca e Bordoni

Sono concrete le proposte che Confesercentì ha esposto alla Regione per affrontare le questioni legate al turismo e in particolare a quello che si riversa sulle Cinque Terre.

 

Il responsabile sindacale di Confesercenti La Spezia, Fabrizio Capellini, ha partecipato nei giorni scorsi all'audizione sul problema del sovraffollamento consegnando un documento ai mèmbri della III commissione.

 

«Serve un corretto inquadramento della situazione — affermano il presidente provinciale di Confesercenti, Alessandro Ravecca, e il responsabile provinciale del Turismo, Eugenio Bordoni - le difficoltà si riscontrano saltuariamente, in occasioni prevedibili in termini di date (e condizioni meteo-marine di un certo tipo) . Non siamo in presenza di una situazione di emergenza quotidiana. Gli allarmi lanciati sui social, con tanto di foto, finiscono per fornire un quadro della situazione che non corrisponde alla realtà».

 

Secondo Confesercenti è comunque doveroso non sottovalutare la questione e cercare di trovare risposte efficaci. «Tutti i soggetti pubblici e privati si mettano al lavoro con disponibilità e spirito costruttivo. Sembra inopportuno e quasi impossibile il blocco o il contingentamento degli ingressi, ma è necessaria la chiamata a un impegno straordinario delle aziende che gestiscono i trasporti via mare e su rotaia», proseguono.

 

Come concretizzare tale impegno? «Garantendo presidi attivi delle stazioni ferroviarie e dei punti di imbarco/sbarco e sperimentando, insieme alle aziende in questione, nuovi modelli di gestione dei flussi giornalieri in particolare rispetto ai gruppi organizzati (come il sistema della prenotazione).

 

Gli operatori - aggiungono Ravecca e Bordoni - chiedono politiche per decongestio nare i flussi attraverso azioni di promozione in grado di influenzare a monte le scelte dei turisti. Bisogna lavorare per colpire l'immaginario presentando uniti alcuni filoni di prodotto: mare, sentieristica, enogastronomia. I Comuni delle Cinque Terre dovrebbero aprire alla collaborazione con i territori limitrofi e le altre amministrazioni anziché cercare di promuoversi singolarmente, dovrebbero mettere in rete le eccellenze.

 

Gli strumenti non possono che essere i progetti comuni - concludono - per arricchire i prodotti turistici e le risorse, almeno una parte, quelle ricavate dall'imposta di soggiorno per finanziare piani di comunicazione comuni». — «Occorre garantire presidi nelle stazioni e nei punti di sbarco e una rete di eccellenze Alessandro Ravecca, presidente provinciale di Confesercenti.

 

Stralcio da SECOLO XIX LA SPEZIA