Maltempo: Confesercenti, finanziamenti solidali a tasso zero per le imprese colpite

Coinvolte almeno 15mila attività in tutta Italia, danno complessivo stimabile fino a mezzo miliardo di euro

Prestiti senza interessi per finanziare la ripartenza delle imprese colpite dall’ondata di maltempo che ha flagellato l’Italia in queste ultime ore portando vere e proprie devastazioni in numerose località. E che, secondo le nostre stime – basate sulle segnalazioni arrivate dai soci – ha coinvolto circa 15mila imprese in tutta Italia, con danni complessivi che potrebbero arrivare a toccare il mezzo miliardo di euro.


Per aiutare le aziende delle zone colpite a tornare alla normalità, Confesercenti, attraverso il suo Confidi Commerfin ed in collaborazione con Unicredit, mette a disposizione “Solidarietà a tasso zero”: un finanziamento bullet di 12 mesi, garantito da deposito vincolato, per le imprese che hanno visto la propria attività compromessa dal maltempo.

 

Il prestito, fino a 50.000 euro a impresa, non prevede oneri per il richiedente: gli interessi del finanziamento saranno infatti addebitati a Commerfin, il Confidi dell’associazione. Il prestito sarà erogato entro 10 giorni dalla presentazione della richiesta e sarà restituibile, a tasso zero, dopo 12 mesi, senza spese di istruttoria.

 

Per avere informazioni sul finanziamento occorre rivolgersi alle sedi delle Confesercenti territoriali.


“’Solidarietà a tasso zero’ è un’iniziativa pensata per dare un aiuto concreto alle imprese, sul modello di quanto già fatto dalla nostra associazione in occasione del terremoto in Emilia Romagna e delle alluvioni in Toscana e a Genova” dichiara Patrizia De Luise, Presidente Nazionale di Confesercenti.


“Purtroppo, molte di queste catastrofi erano evitabili. Quando capiremo che la prevenzione ci costerebbe meno dei danni causati dall’incuria? Accanto a fenomeni naturali imprevedibili ed inarrestabili, infatti, anche questa volta abbiamo assistito agli effetti della mancata manutenzione delle strutture e della cattiva amministrazione. Con gravi conseguenze sui territori, che vedono fermarsi o addirittura sparire le imprese da cui dipende la loro ricchezza, perdendo competitività: un tema su cui dobbiamo tutti tenere alta la guardia”.


“Confesercenti – conclude De Luise – lo sta facendo da tempo. Bisogna trattare l’emergenza dissesto come tale, mettendo in campo risorse adeguate per i comuni per opere qualificate di messa in sicurezza dei territori, partendo da quelli più a rischio. Noi continueremo a fare la nostra parte per sostenere la ripartenza delle imprese, ma non è più procrastinabile una efficace azione di prevenzione”.