Quattordicesima: Confesercenti-SWG, in arrivo 7 miliardi per 7,6 milioni di italiani

Negozi e alberghi sperano nella svolta: “Possibili 2,3 miliardi di consumi”

È di nuovo tempo di quattordicesima. Tra questa settimana e la seconda di luglio oltre 7,6 milioni di italiani riceveranno la mensilità in più, per un importo medio di 1.263 euro per i dipendenti e di circa 525 euro per i pensionati, per un totale di circa 7 miliardi di euro.

 

Un’iniezione di liquidità consistente, attesa dai lavoratori e, quest’anno, anche dalle imprese che, dopo una primavera sottotono, puntano ad intercettare, almeno in parte, l’effetto quattordicesima sui consumi: 2,3 miliardi di euro di spesa in più, la maggior parte per turismo e moda. Ma negozi e alberghi competono con le spese obbligate, cui quest’anno – tra mutui, salute e conti da saldare – andranno quasi 3,5 miliardi di euro, il 48,8% del totale complessivo delle quattordicesime. È quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e di un survey SWG.

 

 Ai consumi, invece, saranno destinati 2,3 miliardi. Gran parte del budget andrà a turismo e moda. In primis alle vacanze: 1.435 milioni di euro verranno infatti spesi per un viaggio per sé o per la famiglia. 

 

 

L’effetto quattordicesima potrebbe essere una spinta importante in un 2019 difficile per i consumi, anche turistici: il meteo imprevedibile ha contenuto le spese e le presenze di vacanzieri, a maggio come anche a giugno, intaccando l’inizio della stagione. Ed il freddo persistente ha dato un colpo anche alle vendite di abbigliamento. La speranza è ora di invertire la tendenza, grazie al combinato disposto della quattordicesima e del ritorno del caldo”, commenta Confesercenti.

 

Purtroppo, però, l’effetto quattordicesima sui consumi è quest’anno particolarmente ridotto dal peso dei conti da saldare. Anche con il fisco, vista la coincidenza dell’arrivo della quattordicesima con la fase finale della rottamazione delle cartelle esattoriali. Ma è comunque un segnale della sofferenza delle famiglie, che emerge chiaramente dal sondaggio: il 38% ritiene di avere un reddito mensile appena sufficiente a coprire le spese, e c’è un 20% che non arriva a fine mese. Si rimandano le spese più importanti al momento della quattordicesima, quando avranno la liquidità necessaria per rimettersi a pari”.