Turismo: acquisti online per viaggi valgono 11,2 mld, 20% mercato

 A fine 2017 il mercato Travel italiano - che considera sia gli acquisti degli italiani nel nostro Paese o all'estero sia quelli dei turisti stranieri in Italia - varra' oltre 55 miliardi di euro, con una crescita del 4% rispetto al 2016. La crescita e' generata principalmente
proprio dalla componente digitale che, con un valore complessivo di quasi 11,2 miliardi di euro, arriva a rappresentare oltre un quinto del mercato e fa segnare un aumento del 9% rispetto a dodici mesi fa (quando l'incremento annuale si era fermato all'8%); mentre la componente tradizionale cresce del 3% e raggiungera' quota 43,8 miliardi.Queste le stime presentate a Ttg incontri durante la quarta edizione dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del Politecnico di Milano, una ricerca volta a delineare l'impatto e le principali tendenze del digitale sia dal lato della domanda che da quello dell'offerta di servizi turistici.


Rimane costante l'incidenza del transato derivante dai canali indiretti sul totale del  mercato digitale: la quota di mercato delle Ota (Online Travel Agency) e dei vari siti
aggregatori e' pari al 24% (in crescita del 16% in valore assoluto rispetto al 2016). L'incidenza degli acquisti da Smartphone sulla spesa digitale in ambito Turismo supera il 13% e si attesta intorno ai 1.500 milioni (+50% sul 2016), ancora limitato l'apporto dei Tablet.

 

Piu' limitato invece l'impatto del tablet, con un'incidenza sul mercato pari al 9% (come lo
scorso anno) e una crescita rispetto al 2016 di poco piu' del 10%. Cresce anche la componente legata ai Business Travel, che incide per circa il 12% del transato online attestandosi in valore assoluto oltre 1,3 miliardi di euro; lo scorso anno valeva il 9% del mercato digitale. 

 

"Il mercato dei viaggi in Europa vive un momento di ripresa e cresce grazie anche alle nuove opportunita' offerte dal digitale agli attori tradizionali e alla capacita' delle Internet Company di espandere il proprio business", afferma Filippo Renga, Direttore dell'Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo del Politecnico di Milano.

 

"In Italia, dove il contesto competitivo e' molto piu' frastagliato, il mercato comunque cresce del 3-4%. Per gli attori del sistema di offerta e' quindi un momento propizio per
costruire quelle reti digitali che possono consentire di approfittare di una pesca piu' ricca che in passato: big data analytics, intelligenza artificiale e realta' aumentata diventeranno sempre piu' centrali e la velocita' con cui si sapranno comprendere e sfruttare questi nuovi fenomeni nei prossimi 3-5 anni stabilira' chi subira' l'innovazione rispetto a chi riuscira' a darsi un ruolo sul mercato", aggiunge Renga.

 

Se segmentiamo la "spesa digitale" (cioe' il transato generato online per l'acquisto tramite eCommerce di un prodotto in ambito Turismo) nei tre prodotti oggetto di indagine, ossia Strutture ricettive, Trasporti e Pacchetti viaggio, le percentuali si avvicinano molto ai dati del 2016: il mondo dei Trasporti raccoglie il 73% del mercato (in crescita dell'8% a valore), seguito dalle Strutture ricettive con il 15% (+10%) e dai Pacchetti viaggio con il 12% (+15%).


All'interno dei trasporti non cambia di molto la suddivisione tra i diversi mezzi (78% aereo, 19% treno, residuale il resto - nel 2016 erano rispettivamente 79% e 17%),
ma si iniziano a vedere i risultati dei forti investimenti da parte degli operatori del trasporto diversi da quello aereo, ed in particolar modo sui treni.

 

All'interno delle Strutture ricettive, invece, diminuisce ancora il peso del comparto alberghiero rispetto a quello extra-alberghiero, dal 70% del 2015 al 61% di quest'anno.

Questo cambiamento e' dovuto anche alla sempre continua diffusione e all'utilizzo delle piattaforme di sharing economy nel mondo dell'accomodation: costituiscono gia' circa un quinto del mercato digitale delle strutture ricettive. 

 

 stralcio da agenzia AGI