Vietare gli affitti delle case ai turisti? In Sicilia un coro di no

Il Presidente Messina: il caso Palma de Maiorca fa riflettere

Boom di case vacanza e bed and breakfast, rialzo incontrollato dei canoni di locazione, vacanzieri che invadono spiagge e locali della movida, disturbando la quiete pubblica, esasperando i cittadini. La soluzione? Proibire ai privati di affittare i propri appartamenti ai turisti, La notizia arriva da Palma di Maiorca, dove la giunta comunale ha deciso, nel mondo più drastico, di porre un freno sia al turismo di massa sia al caro-prezzi delle abitazioni, che durante il periodo estivo raggiunge livelli altìssimi penalizzando i residenti, costretti a sborsare cifre esorbitanti per potersi permettere la villeggiatura.

 

Il divieto, attivo dal primo luglio, è stato subito plaudito da altre città spagnole che vivono lo stesso problema, mentre il sindaco palmesano è convintissimo che «farà tendenza» anche al di fuori della Penisola iberica. E in Sicilia, potrebbe mai attecchire? Gli ultimi dati dell'Osservatorio sul turismo delle isole europee ci dicono che la regione è al primo posto nel Mediterraneo per numero di strutture extralberghiere e che nell'ultimo anno case e ville trasformate in B&B hanno avuto un exploit da un capo all'altro del territorio.

 

Vuoi dire che avremo lo stesso problema registrato nelle Baleari, quantomeno per gli affitti? Per Vittorio Messina, presidente regionale di Confesercenti e nazionale di Assoturismo, è già così, e la vicenda di Maiorca, «anche se rappresenta un caso limite, deve farci riflettere, perché nelle località turistiche siciliane c'è ormai un'altissima incidenza di case private date in locazione ai vacanzieri, mentre diminuiscono sempre di più gli appartamenti disponibili per i residenti.

 

Questo trend sta creando una distorsione del mercato, che ha come effetto la desertificazione dei centri storici: i cittadini non possono sostenere i prezzi alti della locazione turistica e si spostano verso le periferie». Il vento, spiega Messina, è cambiato quando i B&B, «nati per dare un reddito complementare alle famiglie, sono spesso diventati la loro principale fonte di reddito, aumentando così a dismisura».

 

Ma il boom, ricorda il presidente, ha determinato anche altri problemi, sia per le casse pubbliche, «visto che molti proprietari lavorano in nero», sia per gli stessi turisti, «con strutture che non rispettano le norme di sicurezza». 

 

stralcio da Giornale di Sicilia